Due chiacchiere con Maurizio Moretti

Domenica 03 gennaio le nostre giovanili insieme a società e allenatori hanno avuto una bellissima opportunità per iniziare al meglio l’anno: conoscere e fare due chiacchiere con Maurizio Moretti.

Dal curriculum dell’attuale Direttore Tecnico di Progetto Vollei possiamo leggere che è stato allenatore della Nazionale Italiana Pallavolo giovanile – dove ha vinto anche un bronzo Europeo – oltre che di serie A e B. Il suo orgoglio più grande, però, ci confessa essere il periodo passato a formare giovani atlete, alcune delle quali sono arrivate in serie A. Da questa sua passione è nato il suo canale YouTube, dove raccoglie video educativi sulla pallavolo e che sono stati proposti alla nostra under 14-15 durante le sessioni online degli ultimi mesi per tenere allenati i fondamentali – anche se solo nella teoria.

Tutto è partito proprio da qui, da un video che le ragazze dell’under 14-15 hanno voluto mandare a Maurizio per ringraziarlo dei materiali messi a disposizione sul suo canale YouTube. Maurizio ne è rimasto commosso e ha risposto alle nostre ragazze rendendosi disponibile per “incontrarci” e dare qualche consiglio utile per la loro crescita, sia dal punto di vista tecnico e di gioco che individuale.

Quattro i temi trattati anche attraverso diversi video illustrativi, due sui fondamentali e due più generali sul gioco. Qui li rivediamo in sintesi:

  • L’attacco: fondamentale composto da una parte di preparazione e una parte di esecuzione, entrambe molto importanti. Tuttavia la parte che precede l’azione in sé – la rincorsa – è quasi più importante perché se fatta bene permette un’esecuzione perfetta. Come insegna Lorenzetti, infatti, la rincorsa è composta da 4 appoggi – non passi – che insieme alla coordinazione delle braccia aiutano l’attaccante a prendere il tempo giusto per l’impatto con la palla. Per questo è importante allenarla sotto ogni aspetto: ritmo, sequenza, ampiezza e tempo. Nella teoria è sempre facile, ma nella pratica coordinare il tutto non è sempre semplice e da questo dubbio esposto da una delle nostre ragazze, arrivano i primi consigli di Maurizio: è utile riprodurre il movimento molte volte filmandosi e rivedendosi, ma soprattutto parlare con l’allenatore delle sensazioni che si sentono durante il movimento.
  • La ricezione: anche in questo fondamentale c’è una fase importante che precede l’esecuzione vera e propria – l’attivazione. Il momento in cui questa attivazione viene fatta è fondamentale: infatti, se avviene troppo tardi compromette lo spostamento, mentre se fatta troppo presto rischia di annullare l’effetto in quanto si arriva scarichi ed è come non averla fatta. Una battuta media impiega a poco più di un secondo ad arrivare all’impatto con il ricettore e l’attivazione deve essere attuata nel periodo di tempo tra 0 e 5-6 decimi. In questa fase il ricevitore non è ancora in grado di spostarsi perché la traiettoria non è ancora evidente e non può essere valutata.
  • La competizione: per crescere i professionisti del futuro è un elemento importante e una caratteristica fondamentale tanto quanto la tecnica. Per giocare in serie A bisogna essere giocatori competitivi, chi gioca a pallavolo a livello più alto vuole vincere. Per questo uno dei primi obiettivi da perseguire durante gli allenamenti è proprio quello di sviluppare la competitività attraverso la cultura del gioco: allenare il gioco in campo focalizzandosi sul risultato ma anche sugli elementi tecnici permette ai giocatori di sviluppare la competizione e abituarsi al campo. Sviluppare la cultura del gioco significa sapere come si gioca, sapere come si vince ma anche come affrontare la sconfitta e come riprendersi e reagire. La squadra può eseguire degli allenamenti perfetti, ma se non ha cultura del gioco e non è abituata a stare in campo rischia di bloccarsi in partita.
  • L’autovalutazione: come ho giocato questa partita? È importantissimo soprattutto per i giovani essere in grado di analizzare la propria prestazione per individuare quanto fatto di positivo e cosa invece bisogna migliorare. La valutazione non può basarsi solo sull’errore, bisogna guardare l’intera prestazione al di là dei singoli errori commessi, soprattutto se avvenuti a fine partita. È importante che i giovani facciano propria la frase “Sbagliando di impara”. Per imparare, l’errore serve e va descritto, non giudicato: se lo giudico non lo analizzo e non posso migliorare, mentre se descrivo l’errore inizio il processo verso la sua risoluzione e la crescita del singolo ma anche della squadra. L’autovalutazione è un allenamento mentale che nello sport del nostro secolo è importante tanto quanto quello tecnico. Basti pensare allo sport ad alto livello: non esistono più atleti non preparati mentalmente – sia a livello individuale che di squadra.

L’incontro si è chiuso con un consiglio ai nostri allenatori: è importante premiare, non punire. La premiazione è più forte della punizione nello sviluppo della competizione perché in grado di innescare negli atleti una volontà più tenace nel raggiungere il proprio obiettivo.

Sul nostro canale YouTube abbiamo pubblicato un estratto delle 2 ore passate insieme con i punti salienti trattati. Guardate il video e – se non l’avete già fatto – iscrivetevi al canale!

Non possiamo che ringraziare Maurizio Moretti per il tempo che ci ha dedicato: 2 ore di pallavolo con consigli molto utili e che speriamo di poter mettere in pratica – o meglio, in campo – al più presto!